Alcune considerazioni

Alcune considerazioni
Alcune considerazioni

Purtroppo molte persone approdano dal guaritore, come ultima speranza, dopo magari aver provato di tutto. Il bisognoso così, solitamente, dopo essere stato operato o imbottito di pastiglie o erbe o aver subito manipolazioni, pretende con ansia, subito, una pronta guarigione, magari chiedendo delle garanzie.
Le garanzie non le danno nemmeno nelle cliniche, e a quanto pare i risultati ottenuti con la pranoterapia sugli individui, sono vagliate con dubbi inutili: è troppo bello per essere vero…, ma sarà stato possibile…oppure..ma sì, raccontano frottole per farsi conoscere.. e via dicendo. Ogni individuo è un universo a se stante, con i suoi tempi di evoluzione, reazione, discernimento, Karma…Ecco perché alcune persone saranno più ricettive o meno di altre.
I nostri talenti, ciò che noi siamo, sono il risultato delle azioni delle evoluzioni, che la nostra coscienza ha passato nelle incarnazioni precedenti. Determinati talenti, difficilmente, si possono insegnare in corsi o scuole, ma sono frutto di cammini spirituali, e le potenzialità dei guaritori, quindi, variano; a Gesù, Krishna, Budda, potevano bastare pochi secondi per operare miracoli.

Questo per dire, che il cosiddetto fluido o prana, tutti lo possediamo, ma non tutti siamo autentici canali; quindi il guaritore propriamente detto ha collegamenti più naturalmente aperti alla comunione con lo spirito. E’ opportuno che il guaritore di talento e con anni di esperienza si distingua per non confondersi con tutto il resto.Tante spiegazioni si sono date circa la pranoterapia, ma quello che vorremmo comunicare, non è un punto di vista, ma un qualcosa di veramente più olistico, che faccia chiarezza soprattutto in questi tempi di continuo arrivismo, business, dove la confusione regna sovrana nel campo delle terapie alternative e l’immagine conta più di tutto, perché l’essere umano vede solo attraverso le paure della sua mente e non attraverso la vista dell’intuito, rimanendo frenato dalle apparenze e dai condizionamenti. Nel 1400 si credeva che la terra fosse piatta, e i saggi che dicevano il contrario venivano ascoltati con sospetto; oggi, è tempo che gli uomini che veramente seguono la verità e vogliono andare avanti possano aprirsi veramente all’energia del cosmo e dei maestri.